Giardino dei Giusti

I Giusti del parco "iqbal masih"

Gariwo (acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide) ha promosso in numerosi territori, tra cui il Comune di Milano, la realizzazione di Giardini per commemorare i Giusti, sull'esempio del Giardino dei Giusti di Yad Vashem a Gerusalemme. A Vercelli sono presenti due Giardini dei Giusti: uno presso la scuola media Pertini e l'altro presso il parco cittadino Iqbal Masih. In questa sezione del nostro sito sono presentate le figure dei Giusti celebrate presso il parco Iqbal Masih: si tratta di 13 figure, individuate tra il 2016 e il 2019. I Giusti del 2019 condividono questa caratteristica: si sono schierati dalla parte degli Esclusi. Essi sono: Marielle Franco: Consigliera comunale di Rio de Janeiro, uccisa nel 2018 per essere dalla parte degli ultimi delle favelas Don Luigi Longhi: con gli ultimi e gli esclusi del sud e del nord del mondo Prof. Giuseppe Leblis: escluso dall’insegnamento, infranse le leggi raziali continuando a insegnare agli studenti esclusi dalla scuola


Marielle Franco

1979 - 2018

SCRITTO DA MICHELA MASSA E GIULIA CAIAZZA IL 25 MARZO 2019

Dalla parte degli ultimi delle favelas

Marielle era una politica brasiliana, consigliera comunale di Rio de Janeiro e difensore dei diritti umani. Aveva 38 anni ed era nata e cresciuta nella favela Marè, un quartiere con oltre 130 mila abitanti. Si definiva “nera, lesbica e attivista politica, madre a 19 anni e femminista”, combatteva per i diritti delle comunità più emarginate, era parte del movimento femminista e dimostrava questo suo impegno non solo in parlamento, ma anche nella sua vita personale, condividendo pubblicamente la relazione con la compagna Monica senza mai nascondersi.

Don Luigi Longhi

1939 - 2007

SCRITTO DA MATTIA OPEZZO IL 06 MARZO 2019

Con gli ultimi e gli esclusi del sud e del mondo

Dopo un periodo di missione nei lebbrosari del Brasile, negli anni Settanta realizzò a Vercelli, presso la parrocchia dell’Aravecchia, una comunità di accoglienza per stranieri, disoccupati, exdrogati, offrendo loro non solo ospitalità e lavoro ma soprattutto amore fraterno e rispettoso della dignità umana di ognuno.

Giuseppe Leblis

1873 - 1944

SCRITTO DA MATTIA OPEZZO IL 06 MARZO 2019

L'istruttore inamovibile

Giuseppe Leblis (1873-1944) rappresentò una figura di grande profilo culturale e morale nella Vercelli della prima metà del ‘900.

Maddalena Montarolo

1884 - 1970

SCRITTO DA ERIKA BORDONARO, CARLOTTA DE PAOLI, FULVIO BONAFÈ, ANDREA PILIA, ANDREA SAVINO IL 20 AGOSTO 2018

Tra le terre del riso...salvò una famiglia di ebrei

Maddalena Montarolo, a rischio della sua incolumità e della sua famiglia, li nascose nonostante la disapprovazione del marito; se li avessero scoperti, infatti, sarebbero stati uccisi e la loro casa sicuramente bruciata, motivo per cui i coniugi erano liberi di uscire solamente in orari stabiliti, senza comunque poter allontanarsi troppo dalla casa. La sig.ra Ronco ha raccontato anche di quanto la nonna fosse altruista e sempre pronta ad aiutare chi ne avesse bisogno, senza chiedere nulla in cambio. Per questo suo gesto, per aver dato un rifugio sicuro a due ebrei, Maddalena Montarolo è stata ricordata il 6 Marzo 2018 nella Giornata dei Giusti.

Gino Bartali

1914 - 2000

Scritto da Andrea Corsico, Andrea Maggi, Alessandro Baltaro, Gabriele Concina, Matteo Rampazzo il 23 Agosto 2018

Un campione sui pedali....un giusto nella vita

La prima persona che abbiamo deciso di ricordare durante la Settimana dei Giusti 2018 è Gino Bartali, il quale è sicuramente conosciuto da molti sia come ciclista sia per le sue gesta.

Padre Giuseppe Minghetti



SCRITTO DA ANDREA CORSICO, ANDREA MAGGI, ALESSANDRO BALTARO, GABRIELE CONCINA, MATTEO RAMPAZZO IL 23 AGOSTO 2018

Il missionario Vercellese

La seconda figura di Giusto che abbiamo deciso di approfondire durante la Settimana dei Giusti 2018 è padre Giuseppe Minghetti, missionario vercellese da anni impegnato in svariate missioni in favore degli Ultimi in molte parti del mondo. In particolare ci siamo interessati alla missione che egli ha svolto in Ruanda nel 1994, grazie alla quale è riuscito a portare in salvo in Italia una sessantina di bambini.

Cittadini di Wahat-as-Salam/Nevé Shalom

1972 - Oggi

scritto da noemi riggi il 5 Aprile 2018

L'oasi della pace

Una collina, in Israele. A metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv. Un sogno, che su questa collina ha messo radici dall’inizio degli anni Settanta. Un villaggio dal nome in ebraico e in arabo: Neve Shalom Wahat al-Salam. Ossia: “Oasi di pace”. Una comunità intenzionale di famiglie (l’unica, in Israele), metà ebree e metà palestinesi, tutte di cittadinanza israeliana, che hanno scelto di abitare e far studiare i propri figli insieme. Dando vita a un modello concreto di coesistenza alla pari e aprendosi al resto del Paese e alle altre realtà, israeliane e palestinesi, che lavorano per costruire il dialogo.

Tadeusz Pankiewicz

1908 - 1993

scritto da noemi riggi il 5 Aprile 2018

Il farmacista del ghetto di cracovia

Era il settembre del 1939 quando, a seguito della campagna polacca che vede le forze naziste conquistare rapidamente il Paese, inizia l’occupazione di Cracovia e la persecuzione della popolazione ebraica in tutta la città. Nel maggio del 1940, viene ordinata una massiccia deportazione degli ebrei: degli oltre 68.000 di essi presenti a Cracovia, solo a 15.000 lavoratori con le famiglie è concesso di rimanere mentre i restanti sono costretti ad abbandonarla per essere “reinsediati” in aree circostanti. Il 3 marzo 1941 viene ufficialmente creato il ghetto, completamente isolato dal resto della città grazie all'edificazione di mura di cinta.

Khaled Al-Asaad

1932 - 2015

scritto da noemi riggi il 5 Aprile 2018

Il difensore di palmira

“Non si può scrivere nulla su qualunque cosa abbia a che fare con Palmira senza fare riferimento a Khaled al-Asaad”. Queste parole di Amr al-Azm, professore universitario negli Usa ed ex dirigente del Dipartimento dei Musei e della Antichità siriane, chiariscono l’importanza del contributo di Khaled al-Asaad all’archeologia del 20esimo secolo. Studioso di fama mondiale, Asaad è stato decapitato il 18 agosto dai miliziani dell’Isis, dopo aver dedicato tutta la vita al sito archeologico di Palmira, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1980.

Ercole e Gina Piana

1896 - 1979, 1897 - 2000

scritto da noemi riggi il 5 Aprile 2018

i giusti di Bard

La famiglia Ottolenghi, composta da Guido, la moglie Eva Olivetti e le loro figlie Renata di 14 anni e Lidia di 12, dopo l’occupazione tedesca dell’Italia fuggì da Torino e trovò un primo rifugio nella zona di Champorcher, in provincia di Aosta. Il 3 dicembre 1943 i tedeschi effettuarono un rastrellamento dell’intera zona, mirato in particolare all’individuazione e all’arresto degli ebrei.

Giovanni Palatucci

1909 - 1945

scritto da noemi riggi il 5 Aprile 2018

Il giusto con il mantello d'ombra

Nasce a Montella, in provincia di Avellino, il 31 maggio 1909. Nel 1932, a ventitré anni, si laurea in giurisprudenza presso l’Università di Torino e nel 1936 si arruola come volontario nel ruolo di Vice Commissario di Pubblica Sicurezza a Genova. Alla fine del 1937 viene trasferito alla Questura di Fiume come responsabile anni successivi avrà incarichi di Commissario e di Questore-reggente dell’ufficio stranieri, ruolo che lo mette a contatto diretto con la dura realtà della condizione degli ebrei.

Padre Giuseppe Girotti

1905 - 1945

scritto da valeria mancini il 3 Aprile 2018

Il martire d'Alba

Giuseppe Girotti è stato un religioso e biblista italiano, annoverato tra i Giusti tra le nazioni per la sua azione a favore degli Ebrei durante l'Olocausto per la quale sacrificò la propria vita con la deportazione e la morte nel campo di concentramento di Dachau. Nel 2014 la Chiesa cattolica gli ha riconosciuto il titolo di beato.

Carlo Angela

1875 - 1949

scritto da valeria mancini il 3 Aprile 2018

Il medico stratega di Olcenengo

Nasce a Olcenengo il 9 gennaio 1875. Studia medicina all’Università di Torino dove si laurea nel 1899 e in seguito si reca in Congo dove esercita la professione medica con la divisa dell’esercito belga. Tornato in Europa, si specializza in neuropsicologia a Parigi seguendo le lezioni di Babinski, un grande professore famoso per aver lavorato con Sigmund Freud.
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