FORMARSI CON... EMOZIONE!!!

Io e Lorenzo, qualche tempo fa, abbiamo svolto assieme a Danilo un percorso di formazione incentrato sulla psicologia, in cui abbiamo in particolare parlato delle emozioni e dei bisogni profondi di una persona.
Abbiamo svolto diversi incontri, finalizzati all’analisi di due testi: “Quaderno d’esercizi per l’intelligenza emotiva”, scritto da Ilios Kotsou, e “Quaderno d’esercizi per comunicare senza conflitti con la CNV”, scritto da Anne Van Stappen. Questi “quaderni” contenevano al loro interno una breve parte teorica, finalizzata a spiegare che cosa sono le emozioni e i bisogni, come riconoscerli, cos’è la “comunicazione non violenta” e come si applica, e una parte pratica, molto più ampia, costituita da esercizi per mettere applicare, con sé stessi e con gli altri tutte le nozioni apprese.
Durante questo percorso noi stessi abbiamo sperimentato questi esercizi, imparando a riconoscere i nostri bisogni.
Ma la parte più avvincente del nostro percorso è stata la rielaborazione di alcune definizioni e alcuni esercizi, che abbiamo poi presentato mercoledì 7 ottobre 2015, alla formazione generale assieme agli altri volontari, coordinando anche le attività, quindi vivendo anche la formazione con gli occhi del formatore.
La prima scheda era una parte introduttiva, in cui spiegava che cosa sono i bisogni, ovvero tutto ciò che è indispensabile alla nostra vita e le dà sicurezza e senso. La seconda era il primo esercizio, rielaborato da me: la sagoma di un albero, su cui individuare e scrivere sulle radici i bisogni vitali, sul tronco e i rami i bisogni di sicurezza, e sulle foglie i bisogni di crescita. L’esercizio è stato svolto dapprima individualmente, e poi, a piccoli gruppi, si è creato un momento di condivisione di ciò che ognuno ha scritto, talvolta arricchendo il proprio albero anche con bisogni scritti da altre persone, nel momento in cui ci si rendeva conto di avere lo stesso bisogno.
Il secondo esercizio, coordinato da Lorenzo, è stato svolto in maniera collettiva alla lavagna, e consisteva in una ulteriore suddivisione dei bisogni in categorie: sopravvivenza; sicurezza, integrità; affetto e socialità; stima; autonomia; stimolo, creatività; senso. Ognuno di noi, partendo anche dall’esercizio dell’albero, associava un bisogno a una delle categorie, chi voleva spiegandone anche il motivo. In questo si è creato un interessante momento di condivisione, che ha permesso un po’ a tutti di avvicinarsi e capirsi meglio l’un l’altro.
Il terzo esercizio, rielaborato sempre da Lorenzo, era di nuovo individuale e consisteva nell’inserire su un podio i tre bisogni fondamentali in quel momento. In seguito il primo bisogno sulla classifica è stato condiviso con tutti, e chi voleva ha condiviso anche gli altri due.

La seconda parte di formazione, gestita anche da noi due, proseguirà lunedì, 12 ottobre 2015.

VERCELLI GIOVANI

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INFORMAGIOVANI

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ORARI
Lunedì 9.30-12.30
Mercoledì 14-17
Venerdì 9.30-12.30
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