Una fantasia di ferragosto

"...come quelli che si mettono in viaggio per vedere con i propri occhi una città desiderata e immaginano si possa godere nella realtà l'incanto della fantasia." (M. PROUST, Alla ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann.)

Forse è lo spirito che ha spinto quei curiosi visitatori a scoprire l'arte del museo Borgogna il giorno di ferragosto. 
Un incanto divenuto realtà è proprio ciò che hanno vissuto tra le sale del museo. L'ospitalità dello staff e l'illustre collezione d'arte, complice il cattivo tempo, hanno trasformato il 15 agosto in un'esperienza carica di sensazioni ed incontri che a descriverla sembra di galleggiare nella fantasia di un racconto.
Le storie della Casa e del museo che si intrecciano con quelle delle opere e degli autori della collezione trovano vita in ogni visita e l'ospite può assaporare il tempo e le vicende attorno a questo luogo.
Edificio, storie; una realtà che ho avuto la possibilità di conoscere durante la settimana antecedente il giorno di ferragosto grazie all'accoglienza del personale del museo che mi ha fatto sentire parte di una famiglia. E forse è proprio questo il segreto dietro le emozioni vissute durante quel sabato di festa: ospitare ogni visitatore come in famiglia.
Umanità e non solo; ogni sala mostra la cura e la preparazione e la passione che muove lo staff. Un percorso che ti perde nel passato delle opere e che crea riflessioni sulla protezione del patrimonio artistico del territorio. Opere uniche che fan parte della storia vercellese salvate e che in mostra tra le stanze accecano l'ospite, al quale mezza giornata non basta per vederle tutte.