Quando la didattica non va in vacanza: centri estivi al Museo Borgogna

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Educare al patrimonio significa trasmettere, in particolar modo alle nuove generazioni, il valore e l’importanza dei nostri beni culturali. Il Museo Borgogna da tempo sviluppa progetti per differenti tipologie di pubblico: scuole di ogni ordine e grado, diversamente abili, adulti, famiglie. Molteplici sono le forme in cui la cultura può essere presentata, con lo scopo di colpire il cuore e la mente: lo strumento migliore è la passione di chi la comunica e le modalità sempre nuove con cui la si può trasmettere. Dopo l’esperienza dei compleanni in Museo, ho potuto sperimentare un’altra particolare forma di approccio attraverso le proposte rivolte ai centri estivi. L’impronta più giocosa e informale adottata non ha messo in secondo piano l’obiettivo principale di far conoscere il nostro patrimonio: per vivere appieno il carattere estivo, si è voluto sfruttare i luoghi all’aperto del Museo e della città. Così, dopo una breve presentazione della figura del collezionista Antonio Borgogna e del Museo, i ragazzi sono stati stimolati alla lettura guidata delle opere in collezione, per poi dedicarsi ai laboratori-gioco all’aria aperta: il giardino in facciata del Museo è stato trasformato in aula didattica, parco Kennedy si è prestato come location per sfide al gioco dell’oca sui contenuti della visita museale e l’intero centro cittadino è stato protagonista di una vera caccia ai tesori di Vercelli, grazie al libretto-gioco realizzato dalla sezione educativa con il contributo di Ascom Vercelli in occasione dell’evento “Fattoria in città”. Questi approfondimenti estivi sono stati per me un vero banco di prova come educatrice. Infatti, non solo ho potuto cimentarmi nella creazione di un percorso didattico specifico, riguardante i miti di creazione delle costellazioni, ma per la prima volta ho messo in pratica quanto appreso in questi otto mesi di servizio civile al fianco della sezione educativa, vestendo il ruolo di educatrice museale. Ho così accompagnato alla scoperta del Museo diversi bambini e ragazzi di Vercelli, di paesi limitrofi, ma anche di centri estivi provenienti dalle province di Torino e di Biella. La mia iniziale insicurezza è stata scalzata dalla curiosità e dall’interesse che i giovani visitatori hanno dimostrato per le opere del Museo. Grazie al carattere interattivo delle visite ho potuto verificare le mie competenze, mettendo alla prova le abilità educative verso i più piccoli per il linguaggio e le modalità di spiegazione. Insomma, è stato uno scambio reciproco, dove i ragazzi hanno potuto imparare divertendosi e io, non solo ho testato un nuovo ruolo, ma ho avuto l’opportunità di trasmettere la mia passione per l’arte. 
Silvia
VERCELLI GIOVANI

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P.zza Municipio, 3 Vercelli
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INFORMAGIOVANI

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ORARI
Lunedì 9.30-12.30
Mercoledì 14-17
Venerdì 9.30-12.30
SERVIZIOCIVILEVERCELLI

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