Credere o no all’esistenza di Babbo Natale

Scritto da Giuseppe Pitrotto il .

Lasciatemi parlare di questa piccola esperienza intrapresa alle porte del servizio civile. Nulla di speciale, ma un piccolo gesto che per quanto mi riguarda ha significato molto.
 Il 21 dicembre, all’interno della sede dove attualmente sto prestando servizio,  noi ragazzi insieme al nostro coordinatore Danilo, ci siamo incontrati per una giornata di formazione (ovvero una giornata dedita al conoscerci meglio). Era già stato stabilito un paio di giorni prima, che ognuno di noi avrebbe portato un piccolo oggetto come regalo di natale.
Arrivati dentro la stanza, dopo una piccola esperienza di meditazione (tanto divertente, quanto strana e rilassante ai miei occhi.) da una sacca molto natalizia il nostro Danilo natale (immaginarselo con barba e capelli bianchi, una tunica rossa e qualche chilo in più per chi lo conosce è abbastanza divertente.) sistema i diversi doni sul pavimento ed incita i ragazzi ad avvicinarsi e prenderne uno casualmente.
Ho adocchiato fin da subito quel pacchettino verde squadrato e ricoperto da piccoli pupazzi di neve dubbioso del fatto che potesse essere una tavoletta di cioccolato, quanto più un CD di qualche band; deciso dunque di aspettare fino alla fine dei vari spacchettamenti e prestandomi ad aprire il mio, non potevo che avere ragione. Luca Daniele dell’ufficio ecologia era il mio vero babbo natale, il regalo era suo e per non fare pubblicità mi limiterò a dire che per quanto io non ami realmente la musica non potevo essere più soddisfatto di così; tutt’ora ascolto in macchina quell’album e mi rendo conto per quanto piccolo il gesto mi ha avvicinato molto a questa esperienza che sto intraprendendo e credo che quel momento di curiosità che anche gli altri ragazzi hanno provato nell’aprire i loro doni sia difficile da scordare. Ho fatto una pappardella incredibile, ma il succo è che ringrazio davvero questo ragazzotto e sono davvero contento del suo regalo!