La simbologia dei fiori

Scritto da Alessandra Bertaglia il .

Il mese di luglio coincide, per molti, con l’inizio delle vacanze, pertanto Giulia e Simone hanno proposto per il nuovo appuntamento di Confronti Inaspettati un piccolo grande classico senza tempo, da portare e riscoprire anche sotto l’ombrellone: il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupéry.
 
Il piccolo principe è un bambino proveniente dall’asteroide B-612, che ha deciso di affrontare un viaggio fra i diversi pianeti, perché si sentiva solo e non molto considerato dall’altro essere vivente del suo pianeta: una rosa. Il suo viaggio lo porterà a scoprire differenti personaggi non solo umani, ma anche animali, che gli impartiranno alcuni insegnamenti. In particolare conoscerà una volpe che gli insegnerà il significato vero dell’amicizia, consentendogli di comprendere i sentimenti che prova verso la rosa. Il suo viaggio infatti nasce dall’esigenza di trovare una pecora affinché divori gli alberi di baobab, che altrimenti infesterebbero l’intero pianeta soffocando anche la sua amata rosa. Alla fine del suo viaggio infatti il piccolo principe capisce di essere solo scappato dal fiore, che in realtà ama, e non desidera altro che ritornare sul suo pianeta per accudirlo e fornirgli le cure dovute. Il piccolo principe intraprende differenti avventure ma il suo unico pensiero, che comprende solo alla fine del suo viaggio, è la cura e tutela della sua rosa; questo fiore pertanto diventa fondamentale in quanto indentifica il sentimento dell’amore.
La rosa del piccolo principe si presenta umanizzata con anche dei tratti caratteriali ben definiti: è scorbutica e soprattutto molta vanitosa da pretendere le cure del bambino. La rosa però comprende, dopo la partenza del piccolo principe, che necessita del bambino non solo per la sua sopravvivenza, in quanto infestata dagli alberi di baobab, ma anche perché prova dei sentimenti molto forti per quel piccolo umano, sentimenti legati alla sfera amorosa, di cui questo particolare fiore ne rappresenta il simbolo.
 
La simbologia dei fiori è molto utilizzata anche nelle rappresentazioni di scene sacre: in particolare il fiore del giglio, che è accomunato alla figura della Beata Vergine Maria. Il giglio simboleggia la purezza immacolata della Madonna, pertanto è solito vedere questo fiore fra le braccia di Maria o di chi le sta porgendo gli omaggi. Il giglio è ripreso in uno degli affreschi che adornano il secondo altare di sinistra della chiesa di sant’Anna, appartenente alla confraternita omonima, collocata in via Fratelli Ponti, non lontano dal centro di Vercelli. L’altare è racchiuso all’interno di una lunetta decorata sulla cornice da un ciclo di affreschi, datato XVII secolo, che riporta le scene di vita della Beata Vergine Maria.
L’affresco, di dimensioni rettangolari, occupa la parte centrale della lunetta e presenta la scena dell’Annunciazione nella quale sono raffigurati l’arcangelo Gabriele e la Beata Vergine Maria. La figura di Maria è collocata presso un inginocchiatoio con lo sguardo rivolto verso il cielo, il suo volto trasmette la sua piena accettazione, con grande umiltà e venerazione verso la figura di Dio Padre e la colomba. La figura di Maria è completamente illuminata, con una luce che rischiara le nubi, presenti intorno. La figura dell’arcangelo è significativa in quanto viene ritratto mentre porge alla Vergine un ramo fiorito di giglio, simbolo della sua purezza.

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