Carlo Angela

Scritto da Irene Buratore il . Postato in Carlo Angela

Carlo Angela, nato nel 1875 a Olcenengo, è stato un medico, un politico e un antifascista italiano.

Si laureò in Medicina nel 1899 a Torino e durante il periodo fascista divenne direttore sanitario della casa di cura per malattie mentali “Villa Turina Amione a San Maurizio Canavese. Fu proprio all’interno di questo ospedale che Angela salvò numerose vite. Il professore aiutò numerosi antifascisti, disertori e soprattutto ebrei. Stilò diagnosi errate e manipolò cartelle cliniche trasformando persone sane in pazienti psichiatrici. Fra i salvati si annoverano l’avvocato Massimo Ottolenghi con il figlio e la moglie, la famiglia Fitz, il capitano Dogliotti, l’aristocratico Revelli di Beaumont e Renzo e Nella Segre.

Sospettato dalla polizia fascista, Angela fu convocato e interrogato a Torino e rischiò anche la fucilazione e nonostante tutto mantenne il silenzio sulla sua attività. Silenzio che, per volontà dello stesso Angela, venne mantenuto per molti anni successivi. Soltanto nel 1986, quando il comune di San Maurizio Canavese presentò il libro “Il paese ricorda”, Piero Angela, figlio di Carlo e noto divulgatore scientifico, accennò brevemente alle opere di salvataggio del padre.

Le gesta del Dottor Angela vengono narrate per intero nel 1996, quando Renzo Segre – uno degli uomini salvati da lui – pubblica un libro intitolato “Venti mesi”, in cui racconta di come lui e la moglie si siano finti malati mentali e siano rimasti nascosti per sei messi a Villa Turina Amione.

Nel 2001, grazie alle prove e alle testimonianze raccolte, una commissione israeliana ha conferito al professor Angela l'onorificenza di Giusto tra le nazioni e il suo nome è stato inserito nel Giardino dei giusti di Yad Vashem. La cerimonia è avvenuta l’anno dopo a San Maurizio Canavese, dove il consigliere dell'ambasciata d'Israele ha consegnato il riconoscimento a Sandra e Piero, i figli di Carlo Angela.