"UNA SETTIMANA AL MAC ... in trasferta al Leone"

Oggi vorrei raccontarvi di una settimana speciale, quella da Lunedì 6 a Venerdì 10 Settembre dedicata a “Una settimana al MAC”, un campus per ragazzi dai 6 ai 12 anni per far conoscere, attraverso laboratori didattici interattivi, il patrimonio culturale della nostra città. A differenza degli anni passati l’evento si è però trasferito dal MAC al Museo Leone.

Quando mi è stato proposto di collaborare alla realizzazione delle attività per i ragazzi sono rimasta un attimo in silenzio, in un misto tra “non vedo l’ora” e “aiuto, sarò in grado?”. Senza contare il fatto di non avere avuto la certezza fino all’ultimo che questo si sarebbe potuto realizzare a causa delle restrizioni Covid; è stato infatti necessario controllare che tutti rispettassero le regole anche alla luce della recente introduzione dell’obbligo di Green Pass sopra i 12 anni … e diciamocelo … tante volte sono più giudiziosi i ragazzini di noi adulti.

Questo mi ha permesso di superare le mie incertezze caratteriali ed è stato un buon banco di prova per conoscere ancora di più i miei limiti. E oggi ve lo racconto perché è andata bene!

Francesca e Federica, responsabili dei Servizi Educativi, hanno seguito i giovani partecipanti, passo per passo, spiegando il maggior numero di curiosità possibili, richiamando la loro attenzione su particolari interessanti del Museo Leone. Alice, studentessa di Vercelli impegnata in un progetto di PCTO, ha lavorato insieme a me nel “sorvegliare” i bambini e dare una mano dove era possibile, dall’organizzazione logistica alle attività laboratoriali vere e proprie. In alcuni momenti ci hanno supportato anche le mie due colleghe e compagne di percorso di Servizio Civile presso il Museo Leone, Miriana e Giovanna.

Ogni giorno ci siamo spostati in un diverso Cortile del museo, così da poter trattare diversi argomenti e scoprire luoghi nuovi. Abbiamo osservato, fatto ricerca di dettagli, fotografato, disegnato, dipinto, inciso, incollato, scritto lettere, inventato racconti, costruito segnalibri e paesaggi e siamo diventati per poco tempo anche archeologi.

Non ci siamo mai annoiati e Venerdì, quando li abbiamo salutati, abbiamo augurato loro un buon inizio di scuola e per un attimo il silenzio è calato, e sì… mi sono mancate le loro voci e il loro “andirivieni”.

In realtà penso di aver imparato più io da loro in questi pochi giorni; ho imparato ad essere più decisa e a provare a buttarmi senza paura. È bello vedere come i ragazzi siano ancora curiosi di conoscere la storia, di sapere e di apprendere ma soprattutto di usare la fantasia facendo domande, curiosità e fantasia che troppo spesso vengono accantonate per giocare ai videogiochi. Se queste sono le nuove generazioni io vedo buone basi per il futuro, mettendo da parte il pregiudizio che non siano più in grado di raccontare una storia! È importante portare i bambini fin da piccoli in questi luoghi che propongono viaggi nella cultura con le loro esposizioni storiche e artistiche.

A presto Amici!

Chiara