Scuola e privacy: ecco alcune regole da non dimenticare

Regole Generali                                          
Tutte le scuole hanno l’obbligo di far conoscere agli ” interessati” come vengono trattati i loro dati. Le istituzioni scolastiche pubbliche possono trattare solamente i dati necessari al perseguimento di finalità istituzionali o quelle previste dalla normativa di settore. Per quanto riguarda le istituzioni scolastiche private è necessario il consenso dell’interessato. I dati sensibili come l’origine razziale, etnica o convinzioni religiose devono essere trattati per favorire l’integrazione e la libertà di culto. Invece i dati di carattere giudiziario sono trattati per assicurare il diritto allo studio a soggetti sottoposti a regime di detenzione o di protezione. In caso di violazione della privacy la persona interessata può rappresentare al Garante un reclamo o una segnalazione.

Vita dello Studente
I moduli d’ iscrizione a scuole e asili non possono richiedere informazioni personali irrilevanti per il perseguimento di tale finalità. Nello stesso modo l’insegnante , quando legge un tema in classe , deve trovare il giusto equilibrio tra le esigenze didattiche  e la tutela dei dati personali.
  • Gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici.
  • Le istituzioni scolastiche non devono diffondere dati idonei a rilevare lo stato di salute degli studenti. Non è consentito, per esempio, diffondere i nomi degli studenti portatori di handicap.
  • Su esplicita richiesta degli studenti le scuole possono comunicare i dati relativi ai risultati scolastici per agevolare la formazione e l’ inserimento professionale. Per questo l’ ultima riforma del 2015 ha istituito il “curriculum dello studente”.
Mondo Connesso e Nuove Tecnologie
Gli studenti rappresentano  l’avanguardia tecnologica all’interno della scuola ma molto spesso a queste capacità non corrisponde la maturità nel comprendere la necessità di difendere i propri diritti e quelli delle altre persone.
Troppi ragazzi infatti sono vittime di cyber bulli e sono costretti a cambiare scuola o, nei casi più tragici, arrivare al suicidio. Quindi se si è vittima di bullismo non bisogna aspettare che la situazione degeneri ma avvisare i compagni, i professori o le famiglie. In caso di violazione è necessario segnalare il problema all’ istituzioni scolastiche.
L’utilizzo di smartphone è consentito all’ interno delle aule per fini personali attenendosi alle regole delle istituzioni scolastiche.  E’ possibile quindi registrare le lezioni, ad esempio per motivi di studio individuale. Le violazioni del diritto alla riservatezza delle persone possono dare luogo a sanzioni disciplinari, pecuniarie o eventuali reati.
I genitori non violano la privacy quando riprendono o fotografano le recite, i saggi scolastici e le gite. Quando si pubblicano le foto sui social network  bisogna ottenere il consenso delle persone coinvolte.

Pubblicazione On-line
Le scuole di ogni ordine e grado sono soggette a un regime di pubblicità e trasparenza. E’ necessario però che gli istituti scolastici non rendano accessibili informazioni che dovrebbero restare private. Il garante ha predisposto apposite linee guida in materia di trattamento dei dati personali.
Gli istituti scolastici possono pubblicare sui propri siti internet le graduatorie di docenti e personale amministrativo tecnico e ausiliare per consentire a chi ambisce a incarichi e supplenze di conoscere la propria posizione e punteggio.
Non si può pubblicare sul sito della scuola, o inserire in bacheca, il nome e cognome degli studenti appartenenti a famiglie con reddito basso o che sono in ritardo nel pagamento della retta e del servizio mensa.
Per quanto riguarda i servizi di scuolabus, non si può pubblicare l’elenco dei bambini che usufruiscono di questo servizio.

Videosorveglianza e altri casi
E’ possibile installare un sistema di videosorveglianza negli istituti scolastici quando risulta indispensabile per tutelare  l’edificio. Le telecamere che inquadrano l’interno possono essere attivate solo negli orari di chiusura, mentre le telecamere che inquadrano l’esterno possono essere attivate  anche durante le attività scolastiche ed extrascolastiche. La  loro presenza deve essere segnalata da appositi cartelli.
I questionari per l’attività di ricerca possono essere utilizzati solo se i genitori o gli studenti sono informati. Questi possono anche non aderire all’iniziativa. Non è possibile usare i dati on-line degli studenti  per inviare materiale pubblicitario.
    
Parole Chiave

Autorizzazione:il provvedimento adottato dal garante con cui il titolare del trattamento in ambito privato viene autorizzato a trattare determinati dati “sensibili” o giudiziari, oppure a trasferire dati personali all’ estero.
Comunicazione:far conoscere dati personali a uno o più soggetti in qualunque forma.
Consenso:la libera manifestazione di volontà dell’ interessato con cui questi accetta espressamente un determinato trattamento dei suoi dati personali, del quale è stato precedentemente informato. Per il consenso è necessario un documento di forma scritta.
Dato personale:qualsiasi informazione che riguardi persone fisiche.
Dato sensibile:qualunque dato che può rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, l’ opinione politica, l’appartenenza a partiti, sindacati o ad associazioni e lo stato di salute.
Diffusione:l’atto di divulgare dati personali al pubblico.
Incaricato del trattamento:il dipendente o il collaboratore che per conto del titolare del trattamento dei dati elabora o utilizza materialmente i dati personali sulla base delle istruzioni ricevute dal titolare.
Informativa:contenuto che il titolare del trattamento deve fornire all’interessato.
Interessato:la persona a cui si riferiscono i dati personali.
Misure di sicurezza:sono tutti gli accorgimenti tecnici ed organizzativi per garantire che i dati non vadano distrutti o persi.
Responsabile del trattamento:la persona, la società, l’ente, l’associazione o l’ organismo cui il titolare può affidare compiti di gestione e controllo dei trattamenti dei dati
Reclamo:è un atto con il quale si rappresenta la violazione della disciplina in  materia di protezione dei dati personali.
Ricorso:il ricorso va presentato al Garante per far valere i diritti dell’articolo 7 del Codice della Privacy.
Segnalazione:quando non è possibile presentare un reclamo circostanziato si può inviare al Garante una segnalazione.
Titolare del Trattamento: la persona, l’ impresa, l’associazione, etc. cui fa capo effettivamente il trattamento dei dati personali e alla quale spetta assumere le decisioni fondamentali.
Trattamento:qualsiasi operazione che può essere effettuata utilizzando i dati personali delle persone.
 
Link dell’articolo completo per maggiori informazioni: https://www.garanteprivacy.it/scuola
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