Il Blog dei ragazzi di Serviziocivilevercelli

Il progetto Meeting point è un progetto di servizio civile 2013/2014.

Viene attivato presso il Rettorato dell'Università del Piemonte orientale e coinvolge 4 volontari.

Per saperne di più, leggi gli allegati (sezione download).

Il salone dello studente a Torino

L’1 e il 2 ottobre l’UPO ha ufficialmente ripreso le attività di orientamento. Con la riapertura delle scuole ricominciano anche i momenti di incontro con i ragazzi degli ultimi anni delle superiori: occasioni per parlare del nostro Ateneo, presentare l’offerta formativa, incontrare studenti, rispondere alle loro domande e chiarire i loro dubbi sul mondo universitario.

Il Salone di Biella: un'avventura in autonomia

Città studi di BiellaIl 22 febbraio è stata senza dubbio una giornata molto intensa, una delle più piene da quando siamo qui.  Per la prima volta abbiamo partecipato a un Salone senza la nostra OLP. Quasi un’avventura.
I mezzi il sabato mattina a Biella scarseggiano e così, munite di cartina, indicazioni stradali e scarpe comode ci siamo avviate a piedi dalla stazione, dirette al Polo universitario (un modo come un altro per testare le nostre capacità di orientamento).
Al nostro arrivo il salone è già affollato e la giornata si prospetta impegnativa, ma l’organizzazione del salone è efficiente e impeccabile. Laura e io, con l’aiuto di una studentessa dell’U.P.O., svolgiamo colloqui individuali con i ragazzi che si presentano al nostro stand. Nelle ore di punta davanti al nostro banco si forma un piccola folla di studenti in attesa del loro turno. L’interesse è alto e molti ragazzi sono motivati e hanno domande specifiche.
Diamo informazioni sull’Università, sui corsi, sul carico di studio, sulla nostra esperienza all’U.P.O., sulla vita universitaria... I ragazzi prendono sul serio il loro futuro all’università. E per noi è una grandissima soddisfazione, sia vedere tanto interesse, sia essere utili chiarendo dubbi e rispondendo a domande.
E così, mentre gli stand delle altre università sbaraccavano e se ne andavano, dopo le 18, noi eravamo ancora impegnate a dare informazioni sul corso di laurea in Giurisprudenza.
Siamo arrivate a fine giornata senza più voce... ma felici!

L’EUROPA FESTEGGIA E CON LEI ANCHE I RAGAZZI DEL SERVIZIO CIVILE!!

L’8 maggio 2014 in piazza Cavour, cuore della cittadina Vercellese, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 si è svolta la festa dell’Europa che ha avuto come protagonisti principali i bambini delle elementari.
L’obiettivo di questa festa che si svolge ogni anno, è sensibilizzare le nuove generazioni alla Comunità Europea, in modo che prendano consapevolezza del fatto che oltre ad essere cittadini italiani sono anche cittadini europei. E quale modo migliore di farli apprendere se non quello di farli giocare? Così tutti noi, ragazzi del servizio civile, essendo prevista la nostra partecipazione, ci siamo subito messi all’opera! Infatti dopo aver saputo quali giochi sarebbero stati svolti, abbiamo preparato dei cartelloni, suddividendoci i compiti e tirando fuori la nostra vena più creativa! Dopo pomeriggi passati a disegnare e dipingere, voilà: ben otto cartelli coloratissimi erano pronti per essere appesi nella piazza per il grande giorno!!
La mattina dell’8 maggio prima che giungessero i duecentocinque bimbi ognuno di noi ha allestito il piazzale in sette zone, una per gioco e così una volta arrivati i bambini il clima di allegria e gioia è giunto al culmine! Noi ragazzi del servizio civile, aiutati dai ragazzi delle scuole superiori dell’IPSIA, abbiamo fatto giocare gli scolari dividendoci per zone: alcuni al gioco del volano, altri alle trottole, altri alle bocce, altri alla settimana, altri ancora alla grissia, altri ai piattelli ed infine altri al gioco del fazzoletto.
Il tutto è stato reso ancora più divertente grazie alla partecipazione di “Lele il Giocoliere” del Teatro Cariola, che ha ravvivato gli animi dei bimbi più timidi, facendo tanti palloncini, distribuendo bandierine ed esibendosi.
La festa dell’Europa è stata una giornata impegnativa, ma anche molto divertente sia per grandi che per piccini!!

Laura Ferraro


 
 
Laura Ferraro

Il primo salone da volontarie: destinazione Magenta!


Qui all’Orientamento il periodo che va da gennaio alla primavera è dedicato ai Saloni. Eventi organizzati dall’Ateneo, dalle scuole, dai  comuni o da vari enti che permettono ai ragazzi delle scuole superiori di incontrare le università.
Il mattino del 25 gennaio , a Magenta, Laura e io, con tutto l’ufficio Orientamento, alcuni altri studenti e professori abbiamo partecipato al primo di questa serie di incontri: un Salone dedicato a intere classi degli ultimi due anni delle superiori. Abbiamo accolto al nostro stand ragazzi e ragazze di vari licei e istituti, dando una panoramica dei corsi universitari del nostro Ateneo ma, soprattutto, portando la nostra esperienza di studentesse.
E’ stato un ottimo banco di prova: abbiamo incontrato ragazzi già convinti della loro scelta, interessati a conoscerei dettagli specifici su test di ingresso, esami o lezioni, e altri ancora in cerca del percorso universitario più adatto a loro. Anche se all’inizio io e Laura siamo rimaste un po’ frastornate alla fine della giornata eravamo pienamente soddisfatte!! Operative per i prossimi eventi!!! 

Orientamento a Vigevano

Sabato 29 marzo Laura, Rebecca e io abbiamo partecipato al salone di orientamento organizzato dall’Istituto Caramuel di Vigevano. Durante queste giornate di incontro con i ragazzi delle scuole solitamente cerchiamo di portare informazioni di prima mano su più dipartimenti. Rebecca e io siamo più ferrate sul dipartimento di Studi Umanistici, Laura (il nostro avvocato) è preparatissima sul dipartimento di Giurisprudenza e scienze politiche. Con noi c’erano poi due studenti:  Carlotta del dipartimento di Scienze e Innovazione tecnologica e Flavio di Scienze del Farmaco.
 
E’ stata una giornata tranquilla, le classi del penultimo e dell’ultimo anno sono state scaglionate per orari e i ragazzi hanno avuto tempo di girare liberamente tra gli stand presenti nell’atrio della scuola.
Alla fine della giornata di lavoro, in attesa del treno, abbiamo approfittato per fare una passeggiata nel centro di Vigevano per vedere la strada coperta, la famosa piazza e i suoi comignoli e il parco del castello Sforzesco, con l’imponente scuderia.

#mi presento: Roberta

Ciao a tutti. Sono Roberta, volontaria del progetto Meeting Point - Servizi agli studenti.
Ho 26 anni e sono una studentessa di Lettere, nella fase dello scatto "scatto finale".
Sono felice di essere stata scelta: questi dodici mesi rappresenteranno per me un'occasione di crescita personale e formativa.
Il Servizio Civile sarà,per me "Un anno per me, un anno per gli altri" :D

Il Salone dello Studente a Milano

Il 20 e il 21 marzo si è svolto un grande evento di orientamento a Milano, Il Salone dello studente, che ha raccolto moltissimi espositori di diverse università, accademie e istituti... e l’U.P.O c’era! Il primo giorno erano presenti sul posto Nadia, la nostra OLP, e Fulvia, con alcuni studenti. Il giorno successivo hanno passato il testimone a noi.

Quando siamo arrivate al nostro stand c’erano già alcuni ragazzi in giro ma poco più tardi con l’ingresso di intere classi, ci siamo trovati sommersi da una vera e propria ondata di studenti, tanto che era impossibile camminare in contromano rispetto al flusso di gente.
 E’ stato interessante vedere come il tipo di informazioni richieste e fornite cambi, di salone in salone, a seconda di come è disposto lo stand e della quantità di ragazzi presenti  e, di conseguenza, di  come sia necessario di volta in volta trovare un metodo efficace di comunicazione. Mentre al Salone di Biella, ad esempio, i ragazzi si fermavano a lungo e ci parlavano anche di dubbi personali, a Milano è stato più utile, piani di studio alla mano, dare informazioni rapide sui corsi, sulle tasse e sul carico di studi... Poche parole ma scelte bene.
Insomma, un’altra esperienza estremamente utile... e anche divertente, grazie agli studenti orientatori e tutor che ci hanno affiancato! 

Ciao a tutti...

FotoEccomi... Sono Simona e da qualche settimana ho iniziato il Servizio Civile, un’esperienza che si è rivelata intensa e coinvolgente già dai primissimi giorni.
Avendo studiato prima Scienze della Comunicazione e poi Linguistica presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale mi sono candidata per il progetto Meeting Point, dove potrò occuparmi di Orientamento per chi studia o sceglierà di studiare nel nostro Ateneo. L’idea di mettere le mie conoscenze (di ex studentessa… ahimè, il tempo passa…) a disposizione di ragazzi che possono averne bisogno mi è piaciuta fin da subito. Ho un ottimo ricordo dell’esperienza e dell’ambiente universitario e spero di poter essere utile con consigli o anche solo con un po’ di entusiasmo.
E, nel frattempo, imparo. Raffrontarsi con gli altri ragazzi e con gli operatori locali di progetto (cioè chi ci segue e ci insegna il lavoro) fa scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo e aiuta a migliorarsi... Abbiamo tutto quello che serve: idee, proposte, consigli, confronti, suggerimenti e sostegno… Credo che sarà un anno davvero interessante!
… Ora devo tornare a lavoro. Laura ed io siamo arrivate in quest’ufficio proprio mentre fervono i preparativi per i  Saloni di Orientamento e c’è tantissimo da fare!
Ciao!

IL DIFFICILE COMPITO DELL’ORIENTATORE…


Durante questi mesi non sono state poche le ore di formazione…ma quelle che hanno colpito maggiormente me e Simona sono state quelle che abbiamo passato con il Dr. Andrea Gogliani, psichiatra, che svolge la sua attività presso il Servizio di Counseling dell’Ateneo.
Questo servizio è rivolto a tutti  gli studenti che si trovano in una situazione di difficoltà, sia universitaria che extra-universitaria ed uno degli obiettivi che si pone è quello di aiutarli a comprendere quali sono le loro attitudini e vocazioni. Compito che è fondamentale anche per l’orientatore…
Il raggiungimento di questo obiettivo si ottiene stimolando  la riflessione dello studente su se stesso ed è fondamentale non dirgli mai che cosa deve fare!! Infatti ciò che può andare bene per me, può non andar altrettanto bene per l’altro. È quindi necessario cercare di non influenzare le scelte del prossimo e soprattutto discostarsi dalla propria prospettiva, per tentare di capire qual è invece, quella di chi sta chiedendo aiuto a trovare la sua strada.
 Se questa funzione non è semplice da svolgere durante un percorso psicologico, a maggior ragione non lo è per l’orientatore, che deve spiegare in poco tempo le varie opzioni che il percorso universitario offre allo studente e le conseguenze alle quali può condurre. Le parole vanno utilizzate con estrema cura, perché possono portare le persone a fare scelte diverse in base a come vengono impiegate.
Sicuramente io e Simona ci siamo rese conto come non mai che l’orientatore ha una grande responsabilità sulle scelte (e di conseguenza il futuro) degli altri. Faremo quindi tesoro di quanto abbiamo appreso con il Dr. Gogliani, applicando questa lezione non solo nell’attività dell’orientamento ma anche nella vita.  

Mi presento: Laura Ferraro

 Ciao a tutti!!! Mi chiamo Laura, ho 26 anni e mi sono laureata in giurisprudenza la scorsa primavera. Ho iniziato quest’avventura del servizio civile il 7 gennaio e sono veramente felice di essere stata scelta!! La mia sede è presso il Rettorato dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale e mi occupo di orientamento per gli studenti (specie in entrata ed in itinere).
Anche se sono passate solo due settimane ho già avuto esperienze molto positive, di condivisione con il prossimo, che mi hanno fatta riflettere, ribaltando la prospettiva con la quale ero abituata ad affrontare la vita di tutti i giorni!! Spero di riuscire a dare un forte contributo, aiutando ragazzi che devono prendere decisioni inerenti al loro futuro, dando loro un riferimento che reputo essenziale e che li renda in grado di effettuare scelte consapevoli.

Progetti grafici

Settimana creativa in ufficio! Servono volantini e locandine... e così armate di Publisher, macchina fotografica e tanta pazienza ci siamo messe all’opera.
Il primo lavoro è stato un volantino in lingua inglese sui servizi universitari. Il concetto di base da cui è partito tutto era: qui all’UPO sei in primo piano, non solo un’ombra tra le altre! Ed è proprio su questa idea che abbiamo lavorato. Trovare le siluette di sfondo da sfuocare non è stato difficile, ma serviva qualcuno che posasse per il primo piano... Qualcuno con l’aria da studentessa universitaria e un bel sorriso amichevole... Laura! (... per fortuna non è servito andare tanto lontano!)
Inoltre serviva anche un’immagine con un gruppetto di studenti...  allora abbiamo raccolto anche le nostre colleghe in rettorato (Rebecca e Roberta)  e, libri alla mano, abbiamo posato tutte insieme.
Il lavoro successivo è stato quello di generare il titolo con appositi strumenti disponibili online (logo generator), scontornare tutte le immagini impostando uno sfondo trasparente, correggere i colori, togliere le ombre di troppo (come quelle degli occhiali, che coprivano gli occhi)... e poi impaginare.
 correzione immagine
Il risultato è questo:
 

Handouts University services
 
Negli ultimi giorni invece abbiamo lavorato alle locandine e ai volantini sui gruppi di studio che presto gireranno in università. Un lavoro decisamente più semplice... ma dà comunque una grande soddisfazione vedere le proprie creazioni stampate in una bella pila ordinata di 500 copie!
 
 
Ho scoperto che questo lavoro mi piace tantissimo... Dopotutto un conto era fare tentativi a scuola, per esercitarsi, un altro è creare qualcosa di utile che verrà stampato e distribuito. Spero servano presto altri volantini! Non vedo l’ora...

Mi presento: Rebecca

servizio_civile_RebeccaCiao, sono Rebecca, volontaria presso l’Ufficio Servizi agli studenti situato in Rettorato a Vercelli. Ho 25 anni e sono laureata in Lettere moderne; a breve dovrei riuscire a conseguire il titolo magistrale. Prima del servizio civile, ho lavorato presso un piccolo archivio parrocchiale situato vicino ad Alessandria. In quell’occasione, ho svolto attività di riordino e catalogazione di materiale di archivio. Nel 2012 ho anche fatto uno stage di 150 ore presso la biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici. Amo leggere, sono appassionata di teatro, di fotografia e di qualsiasi attività che possa fornire una prospettiva di osservazione diversa.
Perché ho scelto il servizio civile? Credo che possa fornire una grande opportunità di crescita e di formazione personale; inoltre è un’ottima occasione per affacciarsi al mondo del lavoro.

LA PRIMA VOLTA IN RADIO…

Elemento centrale delle nostre attività, svolte prima e durante i Saloni dell’orientamento, è stata la comunicazione, dall’organizzare la cartellonistica in modo efficace alla relazione con i ragazzi delle scuole superiori. In particolare c’è stata però un’esperienza che ha evidenziato quest’aspetto: la radio!!
Infatti quando abbiamo partecipato al Salone di Ateneo nella sede di Vercelli, abbiamo avuto l’onore di essere intervistate dagli studenti universitari che lavorano alla Radio di Ateneo 6023!!
Le impressioni di Laura:
All’inizio quando mi hanno chiesto di essere intervistata non ero entusiasta, infatti sapendo che dovevo parlare in diretta temevo di “incartarmi”! Ma poi non ho potuto resistere alla tentazione di indossare quelle cuffie da astronauta, come si vede sempre nei programmi radio visivi, che fanno sempre molto professionale!! E ho fatto bene!!mi sono divertita un sacco, anche se fino all’ultimo, per il timore di parlare quando non dovevo, sono stata in apnea e con gli occhi inchiodati sul timer che segnala quando si è in onda!! Che esperienza ragazzi!! Poi per una chiacchierona come me è stato stupendo!! Da ripetere!!

Le impressioni di Simona:
Io invece sono più il tipo “entusiasta a prescindere”. Sono “cresciuta” qui in università con Radio 6023 e l’idea di parlare in radio mi è subito piaciuta, anche se non sono esattamente una chiacchierona (e, a dirla tutta, tra parlare e scrivere preferisco decisamente scrivere). Ma dopotutto si trattava di raccontare semplicemente la nostra giornata al Salone di Orientamento, non di un esame di latino, quindi perché preoccuparsi o farsi prendere dal panico? E poi le ragazze della radio sono state bravissime a condurre l’intervista e a metterci a nostro agio... Davvero una bellissima esperienza!   

Intervista OLP Emma Altomare parte seconda

OLP_Emma_Altomare3 - Come mai anche i DSA? In cosa consiste l’accoglienza DSA? Quali strumenti compensativi  e dispensativi verranno utilizzati per gli studenti?
 
In seguito al decreto di legge 170/2010 è stato attivato, presso il Rettorato dell’   Università, uno Sportello DSA  per assicurare agli studenti con  tali diagnosi  forme didattiche flessibili e  modalità di valutazione adeguate. Lo sportello, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10-12, offre una prima accoglienza con colloqui preliminari per verificare il grado di DSA,  seguito poi da interventi orientamento, tutorato e supporto nello studio.
Oltre ai servizi già elencati, l’Università riconosce misure compensative e dispensative:
  • tempo aggiuntivo (30% in più) per lo svolgimento delle prove di verifica finali e per il test di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato;
  • preferenza per le modalità di verifica orali, considerando dunque più i contenuti che la forma;
  • supporti informatici e metodologici  per sviluppare strategie adeguate di studio  e di formazione.
 
4 - Dopo essersi laureati, gli studenti DSA rimangono in contatto con l’ufficio?
Si, il contatto con i ragazzi rimane. Infatti, dopo l’acquisizione del primo titolo di laurea, sono molti gli studenti che vogliono proseguire gli studi. L’ufficio si avvale anche di questionari monitoraggio, somministrati con cadenza annuale. Nel caso in cui invece gli studenti si vogliano affacciare al mondo del lavoro, interviene l’ufficio Job Placement. In occasione delle giornate di orientamento al lavoro,  l’ufficio Servizio agli studenti garantisce gli accompagnamenti.
 
5 - Quanto è gratificante per te questa attività?
L’attività è molto gratificante. A piccoli passi, siamo riusciti a ottenere grandi risultati. E di questo siamo molto soddisfatti. Gli obiettivi raggiunti equivalgono a punti a favore dell’intero Ateneo, utili a garantire un miglioramento sempre più qualitativo.
 
6 - Quanto, secondo te, possono contribuire i volontari?
Il progetto Meeting Point , in collaborazione con il comune di Vercelli, nasce con lo scopo di far conoscere l’Ateneo e i servizi che offre agli studenti. I volontari possono quindi dare un buon contributo: si contraddistinguono per il loro ruolo fondamentale di intermediazione  e di supporto. Attraverso un rapporto Peer to peer, possono contribuire a porre fine a situazioni di difficoltà che sono spesso causa di disorientamento , di abbandono e di scarsa partecipazione alla vita universitaria.

Info Point o Meeting Point? Quando le parole fanno la differenza…



Dopo i saloni di Ateneo che si sono svolti a Novara ed Alessandria, io e Simona abbiamo analizzato le schede di valutazione delle giornate orientative, che avevamo consegnato agli studenti con la finalità di capire quanto ne fossero usciti soddisfatti.
I ragazzi hanno risposto a quasi tutte le domande contenute nelle schede valutative in modo positivo… risultato soddisfacente… ma in parte!  Dai commenti infatti emergeva che gli studenti delle scuole superiori non avevano incontrato studenti universitari con i quali colloquiare. Un vero peccato!! Perché di studenti mobilitati per fornire informazioni sui vari corsi di laurea ce n’erano stati! Erano tutti concentrati in uno stand con il cartello “Info Point”… ma forse era proprio questo il problema!! I ragazzi pensavano che in quello stand venissero rilasciate informazioni di carattere organizzativo della singola giornata. Era quindi necessario cambiare il cartello perché  fuorviante. Così io e Simona abbiamo pensato: “e se cambiassimo il nome in Meeting Point? In fondo il nostro progetto del SC prevede proprio questo!”. E da lì io e Super Simo siamo partite nell’elaborazione di un bel cartello che attirasse gli studenti, da portare per il Salone di Ateneo di Vercelli. 
Il risultato è stato formidabile!! Questa volta analizzando le schede abbiamo trovato una pioggia di commenti positivi e ringraziamenti anche per l’incontro con gli studenti universitari!! Alla fine di questo screening possiamo dirvi: MISSIONE COMPIUTA!!! 

Intervista OLP Emma Altomare

OLP_Emma Altomare_1 -Breve presentazione
Sono Emma Altomare, sarò il vostro di OLP del progetto Meeting Point. Trascorreremo un anno formativo e svolgeremo un servizio rivolto agli studenti.
 
2 - Servizi agli Studenti: quali i servizi, quali gli studenti?
I servizi si propongono di aiutare gli allievi nel percorso universitario  attraverso una serie di  interventi mirati, nell’obiettivo di ridurre i tempi di conclusione del percorso universitario, facendo così diminuire il tasso di abbandono e di inattività. Alcuni  interventi sono anche rivolti a studenti disabili e con disturbo specifico dell’apprendimento. Con riferimento a questo target di studenti, in seguito alla legge 170  dell’ 08/10/2010,  è stato attivato  uno sportello DSA, operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12. Per agevolare queste due categorie, l’ufficio offre loro diverse opportunità:  orientamento in ingresso, in itinere e in uscita, tutorato specializzato, accompagnamento a piedi nelle strutture, servizi di mediazione con i docenti, servizio di appuntistica con  trasformazione del materiale didattico in  formato alternativo, previsione di appelli diversificati, disbrigo di pratiche burocratiche, anche nei confronti degli studenti stranieri, per favorire l’internazionalizzazione,  utilizzo di tecnologie assistive di natura compensative. L’Ateneo ha intrapreso un’ attività di indagine, grazie all’ausilio di questionari appositamente studiati al fine di individuare eventuali disturbi specifici dell’apprendimento, e di supporto nella didattica attraverso supporti tecnologici con l’affiancamento di tutor specializzati nell’assistenza e nella preparazione degli esami curriculari degli studenti.
Mediante una serie di bandi emanati dai Dipartimenti e dell’Amministrazione centrale,  è offerta agli studenti la possibilità di partecipare a collaborazioni retribuite a tempo parziale, fino a un massimo di 200 ore per anno accademico. Da qualche anno ormai, ci si avvale anche della collaborazione di due volontari del Servizio Civile Nazionale.
L’ufficio si occupa anche di conferire ai migliori laureati di ogni dipartimento un premio del valore massimo di 2000 Euro lordi;  mediante un prestito fornito dalle banche,  l’ufficio inoltre contribuisce a fornire i cosiddetti “Prestiti d’onore”, una forma di finanziamento agevolato  a favore degli universitari, i quali non hanno mezzi disponibili per affrontare il percorso accademico. Inoltre con il supporto dell’Ateneo, sono a disposizione risorse finanziarie da destinare a specifici progetti per attività culturali e ricreative.
 
 Continua nel profilo di Roberta

L’Orientamento continua: i Saloni di Ateneo.

Anche quest’anno nelle sedi principali dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale si sono tenuti i Saloni dell’Orientamento. In queste occasioni migliaia di studenti delle scuole superiori, oltre che decine di ragazzi già in possesso del diploma di maturità, sono stati accolti nelle sedi di Novara, Alessandria e Vercelli. 
I preparativi sono stati molto impegnativi, infatti io e Simona (guidate dalle mitiche Nadia Piloni, nostra O.L.P., e Fulvia Quaglia) abbiamo iniziato a preparare materiale informativo, gadget e cartellonistica fin dai primi giorni del nostro arrivo all’ufficio orientamento. Alla fine di questa fase ci siamo trovate sommerse da scatoloni di ogni dimensione, che abbiamo smistato nelle varie sedi dell’Ateneo qualche giorno prima dagli eventi.
Gli “studenti orientatori”, che collaborano col nostro ufficio, ci hanno aiutati ad allestire le strutture il giorno antecedente al Salone e devo dire che è stata una bellissima esperienza anche questa, perché abbiamo realizzato un ottimo lavoro di equipe!! Ognuno ha svolto un compito ben preciso e nell’arco di poco tempo i locali sono stati preparati in modo impeccabile!! 
         
Allo stesso modo i giorni del Salone dell’Orientamento c’è stato un lavoro di squadra, infatti io e Simona accoglievamo gli studenti dando informazioni sull’organizzazione della giornata ed accompagnandoli ai banchi di registrazione. Alcuni dei nostri studenti collaboratori si occupavano quindi della loro registrazione, mentre altri distribuivano i gadget. Infine un altro gruppo dei nostri studenti, prima in autonomia e dopo insieme a tutti noi, forniva informazioni sui corsi di laurea ai ragazzi delle scuole superiori. L’impegno è stato alto, ma altrettanta è stata la soddisfazione, che peraltro è stata manifestata anche dai giovani che abbiamo ospitato!! 

 

Sicuramente i Saloni di Ateneo sono stati un’ottima occasione per mettersi in gioco e per testare le proprie capacità organizzative ed espositive di fronte ad un ampio pubblico. Sono stati un’esperienza che ha avuto tratti di responsabilità oltre che di divertimento e di socializzazione con altri ragazzi, e che quindi ha portato un arricchimento formativo personale.…Il pensiero che siamo solo all’inizio non può far altro che strapparmi un sorriso!!!     






 

Intervista a Nadia Piloni

Siamo Laura e Simona, siamo donne quindi l’età non si rivela, ma possiamo dire che insieme superiamo la cinquantina!!
Abbiamo iniziato il Servizio Civile il 7 gennaio 2014 presso il Rettorato dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale per il progetto Meeting Point. Quindi da circa due settimane abbiamo un scrivania con una bella pianta verde sopra (che speriamo sopravviva al nostro passaggio!), un pc, un’agenda e cartelline che si accumulano sotto i gomiti! Tutto questo dà un senso d’autonomia e realizzazione, ma in realtà ci sono ancora tante cose da imparare… La prima cosa da fare è conoscere la nostra mitica Operatrice Locale di Progetto (per gli amici OLP), la dott.ssa Nadia Pilone, che ci seguirà per tutto il nostro percorso.

Partiamo con una bella presentazione: prego!
“Il mio nome come avete già anticipato voi è Nadia, sono OLP già da qualche anno. Svolgo questo lavoro, legato all’orientamento, dal 1999 ed è partito non esattamente come un obiettivo individuato a priori. Ho studiato lingue nel mio percorso universitario, mantenendo un costante interesse sull’identità. Questa curiosità mi ha spinta sempre ad interessarmi anche di psicologia, sia nel periodo dell’università (infatti, oltre ad aver inserito nel piano di studi un esame di psicologia, appunto, ho fatto una tesi di laurea sull’identità femminile trattata nei racconti di un’autrice!), che in quello successivo alla Laurea durante diversi corsi di formazione. Personalmente collego il lavoro che svolgo oggi al mio trascorso, il quale è stato il frutto del mio interesse sull’identità; gli studi letterari peraltro portano ad un interesse inerente alla rappresentazione dell’identità nelle storie. Sono convinta che esse siano una parte importante ed integrante del lavoro che viene svolto nell’Ufficio Orientamento presso il quale lavoriamo. In fondo quando si incontra una persona per orientarla, significa conoscere la sua storia, perché quando decide di rivolgersi a noi in qualche modo ci fa accedere alla sua storia. Quindi trovo diverse successioni di coerenze tra quello che è stato il mio percorso di studi ed il mio attuale lavoro.”

Che cos’è per te il servizio civile in due parole?
“Il Servizio Civile per me è sicuramente una bellissima esperienza perché sono a contatto con i giovanie vedo il loro entusiasmo, ogni anno sempre presente.”
 
Da quanto tempo ti occupi del Servizio Civile?
“Dal 2009: questo è il sesto anno.”
 
È stata una scelta spontanea?
“È partito tutto come una proposta che ho accettato subito molto volentieri e si è presentata proprio come un’attività vincente, che porta sempre cose nuove.”
 
Qual è l’aspetto del tuo carattere che ritieni più utile per questo lavoro?
“Forse una sorta di empatia che riesco ad instaurare subito con le persone.”
 
E invece quello meno utile?
“Non sono molto precisa quando mi trovo a svolgere le attività, preferisco mantenere una visuale aperta e generalizzata sui compiti da svolgere, ma a volte servirebbe maggiore precisione!”
 
Quanti ragazzi del Servizio Civile hai conosciuto durante questi anni?
“Sei ragazzi in tutto”.
 
L’esperienza più bella che ricordi?
“È difficile ricordarne una in particolare…mi ricordo di un’emozione in particolare che è sempre presente: l’emozione di ripartire e di condividere le esperienze.”
 
E una da dimenticare?
“Per fortuna non ci sono state esperienze da dimenticare!”
Speriamo di non interrompere la tradizione allora!!
 
Rispetto agli anni precedenti ci sono nuove idee o progetti mai sperimentati?
“Sì, c’è un progetto nuovo che è quello del Gruppo di Studio, anche se è ancora in fase di lavorazione.”
 
Quali sono le aspettative per il 2014?
“Ricominciare il programma ma con l’inserimento della novità del tutorato, che sono proprio le attività previste ex novo per il 2014.”
 
Le prime impressioni sulle nuove ragazze del Servizio Civile dopo ben due settimane dall’avvio del progetto?
“Ho ottime impressioni, ma sono nate già al colloquio di selezione, infatti sono stata colpita molto positivamente dal vostro entusiasmo nel parlare del progetto, motivo per cui siamo qua!”
 
Qual è un punto forte di quest’attività?
“La relazione con le persone.”
 
Su cosa potrebbe essere fatta una critica costruttiva?
“Su tutto! Dopo ogni attività si cerca sempre di guardare che cosa non ha funzionato e come ci si può migliorare!Ogni anno si cerca sempre di fare qualcosa di nuovo e migliore rispetto agli anni precedenti, anche mediante la formazione che deve essere costante!”
 
Se dovessi darti un consiglio?
“Di cercare di trovare più tempo per me stessa, perché conduco una vita molto serrata nei tempi, che mi lascia poco spazio per dedicarmi alle mie amate letture, sia di psicologia, che di romanzi…anche queste sono molto importanti per riuscire ad arricchirsi culturalmente e personalmente.”
 
Mentre se dovessi darci un consiglio?
“Continuate a coltivare ciò che è vostro oltre che l’immaginazione, perché è vero che noi portiamo dentro il vissuto delle nostre storie ma possiamo continuare sempre a crearle e ciò è possibile solo se manteniamo viva la nostra immaginazione.”
 
VERCELLI GIOVANI

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P.zza Municipio, 3 Vercelli
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