A febbraio ne avremo una per tutti. Parleremo con le famiglie di carnevale e Museo, con gli innamorati di amore&amanuensi, con tutti coloro che sono un pò scaramantici di questo mese funesto... o forse no?
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Con Roberto Abbiati e la partecipazione di Johannes Schlosser.
Regia:
Claudio Morganti
Musiche:
Claudio Morganti, Johannes Schlosser
Produzione Teatro Metastasio di Prato, TPE - Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Armunia residenze artistiche.
Lo spazio scenico è un surrogato di circo.
È il dramma di K, o forse la commedia di K, che una mattina si sveglia e trova due poliziotti vicino al suo letto.
"Beh spiegatemi il motivo della vostra invasione in camera mia!".
"Niente. Proprio niente, non possiamo dirle niente".
Kafka, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, immaginò questa situazione negli anni Venti e oggi potremmo anche riderne pensandoci, ma se ci pensiamo un po’ meglio oggi è come allora e oggi non c’è proprio niente da ridere.
La restituzione teatrale è senza parole.
Una finissima partitura di piccole farse ed episodi fatta solo di gesti, suoni, rumori e oggetti attraverso una mimica semplice e poetica, sempre in bilico tra una trasognata levità e l’inquietante ineluttabilità dell’insensata storia raccontata.
Lo spazio scenico è stato costruito artigianalmente da Abbiati e Morganti pezzo per pezzo, utilizzando oggetti e materiali di recupero.