Il Giardino dei Giusti

Vittima di abusi sessuali sistematici orchestrati dal marito e da decine di complici, nel 2024 ha scelto di rinunciare al diritto all’anonimato e chiesto un processo pubblico, trasformando la sua vicenda personale in un potente atto di denuncia collettiva. Con la sua coraggiosa testimonianza ha incoraggiato altre vittime a trovare la forza di parlare, ma soprattutto ha smosso il suo Paese nel cambiare le leggi sulla violenza sessuale. Il suo gesto ha segnato profondamente l’opinione pubblica globale, rendendola un simbolo della lotta contro la violenza di genere, tanto da essere inserita nella lista delle 100 donne più influenti del 2024 dalla BBC.
Simone da bambia risce a sopravivvere, insieme alla sorella, nel periodo dell'olocausto. Nel 57' entra in politica e lotta per i diritti delle donne, svolgendo un ruolo primario nella complicata approvazione della legge sull’aborto. Nel 1979 Simone diventa la prima donna Presidente del Parlamento europeo e anche la prima a presiedere il Parlamento europeo direttamente eletto.
Yusra iniziò a scrivere la sua storia nell'agosto del 2015 quando, il gommone che l'avrebbe dovuto portare dalla Turchia all'Isola di Lesbo, iniziò a riempirsi d'acqua e il peso delle persone a bordo, troppo elevato, portò l' imbarcazione a fermarsi nel bel mezzo del Mar Egeo. Nessuno sapeva nuotare, tranne Yusra e sua sorella Sarah, che si tuffarono in mare iniziando a spingere l'imbarcazione. Nuotarono per tre ore e mezza, di notte, cercando di dare una direzione al gommone e quando ormai sembrava tutto perduto, il motore ripartì.
Armin Theophil Wegner è stato un militare paramedico tedesco nella prima guerra mondiale, un autore prolifico e attivista per i diritti umani. Stanziato nell'Impero ottomano durante la Prima guerra mondiale, Wegner è stato un testimone del Genocidio del popolo Armeno e le fotografie da lui prese documentano la drammatica situazione degli Armeni e, oggi, rappresentano il nucleo della testimonianza delle immagini del genocidio.
Riconosciuto come uno dei massimi dissidenti del totalitarismo sovietico, pensatore cristiano, fisico e matematico, con i suoi scritti fece conoscere al mondo la realtà dei gulag, campi di rieducazione per dissidenti del regime, in uno dei quali fu detenuto per molti anni. Nel 1970 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura.
Dopo un periodo di missione nei lebbrosari del Brasile, negli anni Settanta realizzò a Vercelli, presso la parrocchia dell’Aravecchia, una comunità di accoglienza per stranieri, disoccupati, ragazzi che hanno avuto problemi di droga, offrendo loro non solo ospitalità e lavoro ma soprattutto amore fraterno e rispettoso della dignità umana di ognuno.

La famiglia Ottolenghi dopo l’occupazione tedesca dell’Italia, fuggì da Torino e trovò un primo rifugio nella zona di Champorcher, in provincia di Aosta. Il 3 dicembre 1943 i tedeschi misero in atto un rastrellamento dell’intera zona, mirato in particolare all’individuazione e all’arresto degli ebrei. La famiglia riuscì a lasciare il loro nascondiglio, arrivando nel paesino aostano di Bard. Stremati, bussarono alla porta di una casa, quella di Ercole Piana e di sua moglie Gina. Nonostante il signor Piana fosse il podestà di Bard, non esitò ad accogliere e proteggere la famiglia Ottolenghi.
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